PROVINCE. CAPOZZI (M5S): UNA SCATOLA VUOTA, INSENSATO SOSTITUIRE EDR
(ACON) Trieste, 4 giu - "Gli Edr stanno funzionando bene e la
loro sostituzione risponde a una scelta eminentemente politica,
rispetto alla quale abbiamo ribadito nuovamente tutta la nostra
contrarietà". Lo rimarca, in una nota, la consigliera regionale
Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), reduce dai lavori della V
Commissione, sede dell'illustrazione del disegno di legge 86 che
interviene sui principi e sulle norme fondamentali del sistema
Regione-Autonomie locali, sull'istituzione e l'ordinamento delle
Province del Friuli Venezia Giulia e sulla soppressione degli
Enti di decentramento regionale.
"Anche oggi sono infatti emersi con chiarezza elementi che
riteniamo incontestabili e che contribuiscono a rendere sempre
più salde - aggiunge l'esponente pentastellata, dopo aver
assistito anche alle audizioni dei portatori di interesse
specifici - le nostre convinzioni circa la scarsa utilità di un
intervento che rischia di determinare un ulteriore appesantimento
burocratico, senza portare benefici concreti ai cittadini. Non ci
hanno convinto nemmeno le considerazioni relative ai costi
formulate dall'assessore Roberti: è stato infatti sostenuto che
il nuovo assetto comporterebbe costi sostanzialmente analoghi a
quelli degli Edr, tesi che riteniamo difficilmente sostenibile".
"A ciò si aggiunge il costo della politica, giacché le indennità
previste per consiglieri e componenti della Giunta provinciale -
precisa Capozzi - sono state quantificate in circa 1 milione e
300mila euro all'anno. Una cifra che è stata definita irrisoria,
ma che per noi non lo è affatto: si tratta di risorse importanti
che potrebbero, al contrario, essere destinate a servizi e
interventi ben più utili per i cittadini".
"Anche sul piano delle funzioni attribuite alle future Province
emergono forti perplessità. Il ddl 86 individua sostanzialmente
le stesse competenze oggi esercitate dagli Edr, con l'aggiunta -
sottolinea la rappresentante del M5S - della funzione relativa
alle autorizzazioni per la raccolta dei funghi epigei, elemento
che rischia quasi di suscitare il sorriso di chi legge. Per il
resto, molte ulteriori competenze dovranno essere definite
successivamente".
"Proprio questo rinvio a future decisioni - prosegue la nota
stampa - conferma la nostra convinzione che oggi si stia
approvando una vera e propria scatola vuota: si reintroduce un
ente senza che siano state chiaramente definite funzioni, costi e
valore aggiunto rispetto all'attuale sistema che, invece, ha già
dimostrato di funzionare".
"Per tutti questi motivi - conclude Capozzi - confermiamo la
nostra netta contrarietà al provvedimento e continueremo a
chiedere che le risorse pubbliche vengano impiegate per
rafforzare i servizi ai cittadini, anziché per ricostruire
livelli istituzionali di cui non si avverte la necessità".
ACON/COM/aa